Il 20 settembre è una giornata particolare per la piccola isola di Ventotene con sacro e profano a braccetto, con religione, banda musicale e tanto divertimento. Sono tanti i turisti che hanno deciso anche quest’anno di trascorrere un periodo di vacanza per assistere alla tradizionale festa patronale di Santa Candida.

L’attenzione di tutti – come sempre – è rivolta alle piccole e grandi mongolfiere di carta, conosciute come “o’ pallon” che da giorni gli abitanti fanno levare in cielo per le prove del grande spettacolo. Il 20 settembre si celebra la Santa protettrice di Ventotene, con lanci di mongolfiere, processione sacra dell’effige lignea in paese, sfide con i tuffi e gara di traversata a nuoto da Santo Stefano al vecchio Porto Romano, per atleti esperti e in piena forma. Gli isolani si sfidano, il 19 settembre, sul pallone di carta più bello per forma e dimensione, ma anche sulla tecnica di lancio e sulle decorazioni.

E’ un’occasione per fare gli ultimi bagni nelle acque protette (l’isola è parte del parco marino) aspettando l’autunno: splendidi momenti ai margini dell’area marina tutelata di Santo Stefano, gite in barca, immersioni, tuffi nelle acque belle del Tirreno. La festa ha il suo clou con l’uscita, alle 17, della processione affollata di Santa Candida e la statua lignea portata a spalle nella sua piccola barca coperta di fiori, per tutto il paese, accompagnata dagli allegri motivi della banda comunale e preceduta dagli inni sacri delle donne.

In mattinata, già dalle 7, i botti hanno svegliato praticamente tutti, la banda suona per le vie del borgo marinaro, le donne preparano abbondanti colazioni. Tutto esaurito in alberghi e stanze in affitto, basta sapersi adattare. Manifestazione davvero intensa, nel segno del bello, molto colorato, tutti con il naso all’insù, isolani e turisti, con gli occhi al cielo per seguire le evoluzioni dei colorati velivoli tenuti alti dal peso specifico dell’aria calda, grazie a mini bracieri. Poi a sera, fuochi d’artificio a profusione: con le famiglie che fanno a gara a mostrare i giochi pirotecnici più sorprendenti. La giovane fu martirizzata nel 303 perché rifiutava di adorare gli dei romani.

Paolo Iannuccelli

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