Tre appuntamenti culturali si sono tenuti a Ponza nel fine settimana. Ne parla Rita Bosso, scrittrice e insegnante, una redattrice del sito internet Ponza Racconta che ha organizzato gli eventi, insieme alla Pro Loco, presieduta da Emilio Aprea, ed altre associazioni, con il patrocino del Comune, guidato dal sindaco Franco Ferraiuolo: “La Via del Confino a Ponza dove sono stati condannati a vivere tanti esponenti dell’antifascismo italiano – ha detto Rita Bosso – è un museo a cielo aperto, è un parco storico-letterario. Come ogni museo, necessita di un apparato comunicativo. Allo stato attuale, la Via del Confino è quello che sarebbe un qualunque sito di interesse storico, artistico, archeologico se fosse privato di guide, di audioguide, di depliant, di filmati, di cartelloni: anche il più volenteroso e colto dei visitatori, visitando Pompei o Ostia, vedrebbe null’altro che ruderi e non riuscirebbe a collegarli alle proprie conoscenze di storia e di arte romana.

La Via del Confino è un libro di storia scritto con i basoli e con le pietre; venerdì pomeriggio, camminando lungo la Via del Confino, abbiamo provato a leggerne una pagina; in serata, con la mostra fotografica al Palazzo Tagliamonte, ne abbiamo visto l’intero sviluppo, con un suggestivo accostamento tra immagini d’epoca e le foto scattate a giugno da Enzo Di Fazio. Alle 21 di sabato ci siamo ritrovati al Winspeare per parlare di Confinati in Casa Nostra, con molti interventi interessanti, anche da parte di turisti”, ha concluso Rita Bosso.

Paolo Iannuccelli

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