Oggi la nuova bufera sull’amministrazione comunale di Latina è per la scelta di “mandare a casa” tre suore delle scuole paritarie di Borgo San Michele e Borgo Faiti. Una scelta che non sarebbe stata condivisa con le famiglie interessate e che sarebbe arrivata, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, come un fulmine a ciel sereno, nonostante la decisione risalga al mese di agosto. Una scelta che ha già riscosso forti critiche.

Nicoletta Zuliani

Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del PD e presidente della commissione Trasparenza critica il modo di agire dell’amministrazione e dell’assessora all’Istruzione, Antonella Di Muro. “Il provvedimento è datato agosto e solo oggi se ne viene a conoscenza, a cose fatte, quasi come un’imboscata – afferma la democratica, in una nota personale – Le motivazioni addotte dall’assessora all’Istruzione citano articoli di legge. Tutti da verificare. La strada tracciata dalla maggioranza vede le paritarie religiose più onerose per le casse comunali e minore la qualità dell’offerta formativa rispetto alla scuola statale; dall’altra parte c’è la realtà di ordini religiosi senza più ricambio generazionale. Ma come mai si fa così fatica a comprendere che una comunità ha bisogno di tempi e di modi diversi da questi? La fredda messa in atto della norma, la cieca applicazione della legge hanno necessitato di un ulteriore principio: quello della interpretazione. In questo interstizio tra la legge e la sua interpretazione, si colloca l’umanità. Quando si tratta di persone, di sentimenti forti e di pratiche legittime consolidate che rendono coeso un gruppo, bisogna fare molta attenzione. Attivare un percorso di partecipazione, di condivisione delle scelte avrebbe certamente attenuato il senso di offesa e smarrimento; avrebbe reso la democrazia una parola viva e vissuta“.

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