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Per essere rimasto chiuso per oltre un anno – al fine di consentire la messa in sicurezza dell’area interna adibita ad anfiteatro – il parco Don Vincenzo Faustinella di Latina Scalo potrebbe versare in condizioni certamente migliori. Se è vero che le lastre di travertino della struttura sono state sistemate, infatti, è vero pure che, a distanza di soli cinque mesi dalla sua riapertura, l’erba è incolta, alcune panchine sono inagibili, i giochi fatiscenti e parte della recinzione lignea che delimita la pista di pattinaggio sostanzialmente danneggiata.

Il parco tra via degli Anemoni e via Carrara rappresenta un luogo di aggregazione importante per la comunità dello Scalo che ha dovuto attendere quasi due anni per tornare a fruirne in sicurezza.

Dal 24 settembre 2015, a causa del distacco di alcune lastre di marmo dell’Anfiteatro all’interno dello spazio verde, il parco è rimasto precluso ai cittadini diventando una necessità incancrenita, scalfita da promesse disattese. I cancelli di via dell’Oleandro sono stati riaperti solo lo scorso 15 marzo; in pratica, stando a quanto dichiarato dal sindaco di Latina Damiano Coletta in occasione della riapertura – si è trattato di una soluzione temporanea nell’attesa di affidare la gestione del parco tramite procedura ad evidenza pubblica.

Ad oggi, ad occuparsi dell’apertura e chiusura dell’area, infatti, sono i volontari dell’associazione culturale Cicart che si sono fatti carico a titolo gratuito del servizio garantendo l’accesso al parco dalle 9 alle 18 nel periodo in cui è in vigore l’ora solare, dalle 8 alle 20 nel periodo in cui vige l’ora legale e dalle 8 alle 22 nei mesi di luglio e agosto.

Michela Sciscione

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