Per ottemperare alla nuova legge nazionale sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione agli asili nido e alla scuola dell’infanzia (per i quali l’avvenuta vaccinazione è requisito d’accesso), ogni regione d’Italia ha elaborato un proprio metodo. Nel Lazio ai genitori basterà presentare una autocertificazione presso la scuola frequentata dai figli. La Regione ha inoltre messo a disposizione due moduli: uno per chi deve mettersi in regola con le vaccinazioni imposte dalla legge, un altro per chi lo ha già fatto. Dovranno essere presentati entro l’11 settembre.

I modelli sono scaricabili da questo sito: www.regione.lazio.it/vaccini

“Nel Lazio – ha detto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti – abbiamo voluto rendere più semplici le cose”. Nel Lazio le necessarie verifiche saranno fatte incrociando i dati Asl con quelli forniti dalle scuole. Proprio su questo metodo oggi è intervenuto il Garante della Privacy con un provvedimento urgente – con valenza generale – che consente un trattamento dei dati non previsto dalla norma: “Tale decisione – spiega la nota del Garante – risponde alla richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e di numerose altre amministrazioni su scala nazionale che hanno manifestato l’intenzione di effettuare uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse, al fine di favorire il rispetto degli obblighi vaccinali nei termini previsti dalla legge. In considerazione dell’esigenza segnalata e dell’imminente avvio dell’anno scolastico, il Garante ha adottato con procedura urgente un procedimento a valenza generale che autorizza una comunicazione di dati personali non sensibili dalle scuole alle autorità sanitarie”. Le scuole pubbliche e private ed i servizi educativi per l’infanzia trasmetteranno l’elenco degli iscritti alle Asl, che saranno usati per la verifica delle singole posizioni.

Intanto il Miur ha oggi emanato una circolare che spiega meglio le modalità di presentazione dei documenti per facilitare le famiglie. La circolare chiarisce, per quanto riguarda asili nido e scuole dell’infanzia (pubblici e privati), che “in caso di autocertificazione, è confermato che la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018. Sempre in caso di autocertificazione il minore avrà accesso ai servizi, ma entro il 10 marzo 2018 dovrà pervenire alla scuola un’idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. In caso contrario il minore non potrà più accedere ai servizi”.

“Per chi ha figli iscritti alla scuola del I e II ciclo o nei centri di formazione professionale regionale – precisa il Ministero dell’Istruzione – la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 (o entro il 10 marzo per chi ha prodotto un’autocertificazione) e non costituisce requisito di accesso alla scuola. La mancata presentazione della documentazione entro i termini previsti sarà comunque segnalata, entro i successivi 10 giorni, dal dirigente scolastico o dal responsabile del centro di formazione professionale regionale all’ASL territorialmente competente che, avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.

Quali documenti è possibile fornire alla scuola – Idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge in base all’età; idonea documentazione comprovante l’avvenuta immunizzazione a seguito di una malattia naturale; idonea documentazione sanitaria comprovante la sussistenza dei requisiti per l’omissione o il differimento delle vaccinazioni; copia della formale richiesta di vaccinazione alla ASL territorialmente competente (con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie non ancora effettuate) secondo le modalità indicate dalla stessa ASL per la prenotazione.

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