Dopo lo scontro tra maggioranza e opposizione nella commissione Trasparenza di ieri sul Palabianchini, additata dai consiglieri di Lbc come un processo all’assessore Antonella Di Muro, assente, è ora il Partito Democratico a rispondere e dare la propria versione dei fatti.

“Il PD che presiede la Commissione Trasparenza – dicono in una nota congiunta la presidente Nicoletta Zuliani e il segretario comunale Alessandro Cozzolino –  ha dato voce ufficiale rispetto alla questione Palabianchini. La questione ha tenuto col fiato sospeso tre società sportive di serie A e tanti cittadini pur essendo noto già dal giorno 21 luglio agli assessori Lavori Pubblici, Sport, Patrimonio e al Sindaco che non sarebbe stata data alcuna autorizzazione per pubbliche manifestazioni sportive negli impianti sportivi comunali”.

Prima della commissione di ieri – sostengono i due dem – si era venuti a conoscenza “di problemi e tempi di possibile soluzione solo attraverso le notizie date dai giornalisti, attraverso indiscrezioni ed interviste a radio private. Nella piena ufficialità, garantita da una commissione consiliare, gli assessori presenti hanno garantito la riapertura del palazzetto per il 30 settembre. Restano forti perplessità rispetto ai soldi che il commissario aveva stanziato per il Palazzetto per il 2016 e che non sono mai stati utilizzati per inerzia politica, come anche il ritardo con cui tutta l’operazione “messa in sicurezza” è stata avviata”.

“Il refrain dell’amministrazione è che gli atti sono sparsi nei vari uffici ed è difficile una ricostruzione, quando basterebbe parlare con il dirigente ultimo incaricato per chiedere il quadro completo o istituire la pratica del “passaggio delle consegne – ha osservato la presidente – Buono l’accorpamento nella macrostruttura dei servizi Manutenzione Impianti e LLPP”.

La delusione per l’operato dell’assessore allo Sport Di Muro, però, resta: “Non si può ignorare il vuoto politico dell’assessora allo sport in questa città. Nessuna dichiarazione, nessun contatto con le società sportive e un’assenza altrettanto politica quella in Commissione Trasparenza. Una città che ha eccellenze in ogni campo non ha trovato ancora un riferimento in amministrazione certo e reale: tutti ricorrono al sindaco in una evidente carenza di politiche sportive e di chi le incarna. Lo sport è un ingrediente indispensabile per la costruzione e il consolidamento di una comunità; è trasversale alle generazioni, alle appartenenze politiche, ai credi religiosi, è salute fisica e mentale, è un connettivo sociale fortissimo, è impresa e molto altro e merita di più”.

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