Per il suo compleanno si era regalata una vacanza ad Ischia insieme ad un’amica. Era arrivata sull’isola sabato scorso e sarebbe dovuta andar via venerdì. Sognava di passare un compleanno da sogno, tra mare, relax e tanto divertimento. Niente di tutto ciò.

Giorgia, una ragazza di Latina, festeggia oggi il suo compleanno, ma lo spirito non è più quello di una festa. Giorgia sta trascorrendo il compleanno tra la paura e la voglia di tornare il prima possibile a casa. Lo sta facendo proprio in queste ore, visto che si è imbarcata sul traghetto delle 18.40 e non vede l’ora di abbracciare i propri genitori.

Non c’è più lo spirito per proseguire la vacanza – commenta Giorgia – abbiamo paura. Da Ischia ormai c’è un fuggi fuggi, l’isola è vuota. Da questa mattina c’è una ressa di persone a caccia di un biglietto per scappar via da qui”.

Giorgia è gentile e disponibile e quando le chiediamo di tornare con la mente a quei terribili momenti in cui ha avvertito la scossa non si tira indietro, anche se è ancora molto provata: “Con la mia amica eravamo in hotel – spiega – avevamo appena finito di mangiare e stavamo facendo le scale (per fortuna, visto che l’ascensore è rimasto a lungo bloccato) per rientrare in stanza.
Improvvisamente c’è stato un black-out ed il pavimento ha iniziato a tremare. La scossa è stata molto forte e non appena abbiamo realizzato cosa stesse accadendo abbiamo iniziato a correre verso l’uscita. Eravamo impaurite. Una volta fuori ci siamo guardate in faccia e siamo scoppiate in un pianto liberatorio. Ringrazio due signore che, vedendoci in quelle condizioni e senza alcun punto di riferimento, ci hanno abbracciato e rasserenato”.

Subito la chiamata a casa per tranquillizzare genitori e parenti. Poi la lunga notte di paura. “Nel nostro hotel, che non si trovava nella zona maggiormente colpita dal sisma, era in corso una festa – ci spiega Giorgia – e molti ospiti pensavano che il black out fosse un effetto speciale. Poi hanno realizzato anche loro ed hanno sospeso la festa. Non c’era più lo spirito adatto, essendo poi venuti a conoscenza che a pochi chilometri da noi c’era chi stava piangendo delle morti.
Noi siamo rimaste dapprima su alcuni lettini a bordo piscina, poi ci siamo spostate nella hall dell’albergo e lì abbiamo trascorso la notte insieme a tantissime altre persone che non sono rientrate in stanza. I titolari della struttura ci hanno rassicurato che l’hotel era stato costruito con criteri antisismici, ma francamente la paura era tanta e non ce la siamo sentita di tornare in stanza”.

È stato un compleanno decisamente particolare per Giorgia, da dimenticare al più presto. Anche se non sarà così semplice.

Domenico Antonelli

Annunci