L’ipotesi è quella di installare delle barriere nei punti sensibili della città, nelle zone pedonali e particolarmente affollate, come ad esempio ai Fori Imperiali o in Via del Corso, per evitare fenomeni emulativi delle stragi come quella di Barcellona. Di questo, comunque, si parlerà successivamente in un tavolo ad hoc tra Prefettura e Campidoglio. Intanto nella Capitale si procede al rafforzamento dei controlli già attivi sui veicoli come camion e ncc.
La minaccia dell’Isis ora è rivolta verso l’Italia, che in un canale Telegram ritenuto legato al sedicente Stato islamico, sarebbe stata indicata come prossimo obiettivo. A riferirlo è stato Site – sito che monitora le attività jihadiste sul web – sul suo account Twitter.

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