Con una circolare, ieri, il Ministero della Salute ha spiegato quali saranno le conseguenze per chi deciderà di non adempiere all’obbligo vaccinale, divenuto legge poche settimane fa.

Non sarà più possibile iscrivere a nidi o a scuole dell’infanzia, pubblici o privati, bambini che non siano stati vaccinati. Diversamente, per la scuola dell’obbligo: dalla primaria in poi, il divieto di iscrizione per i non vaccinati non sussiste.

La sanzione estingue l’obbligo della vaccinazione – si legge nella circolare – ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale”.

Diversamente, per gli altri gradi di istruzione, e precisamente per quelli dell’obbligo – precisa il Ministero – la presentazione della documentazione non costituisce requisito di accesso alla scuola (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado, centri di formazione professionale regionale) o agli esami”.

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