Da oggi una seconda autobotte è presente in città, dove l’acqua del rubinetto non è più potabile da alcuni giorni, da quando l’incendio del 12 agosto ha parzialmente danneggiato il dearsenizzatore di Aprilia. Con il malfunzionamento dell’impianto, il livello di arsenico è andato fuori norma e l’acqua è stata vietata a Nettuno, Aprilia, e in alcune zone di Latina e di Cisterna.

Oltre all’autobotte di Via Scipione Borghese, oggi una seconda autobotte è stata aggiunta in Via della Liberazione, nei pressi dell’ingresso del poligono militare. Nel frattempo il Comune ne ha chiesta una terza, da mettere a disposizione di bar e ristoranti “presso i quali – da parte dei vigili – è stata avviata un’ulteriore azione informativa al riguardo”. Il Comune ha anche chiesto ad Acqualatina “di poter disporre di un cronoprogramma di massima per le due autocisterne attualmente impiegate,così da segnalare ai cittadini quando si allontanano per il rifornimento con apposita informativa in loco” ed ha smentito la notizia di un imminete incontro con il gestore, previsto per domani: “Una riflessione su quanto avviene non può non far chiedere chi ha potuto mettere in giro questa ennesima voce e con quali sconosciute finalità, dato che il prodotto di informazioni non verificate può provocare potenzialmente un disorientamento sui fatti – ha scritto il Comune in una nota.

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