Torna a suonare nella sua terra Enrico Giaretta. Il cantautore pontino, nato e cresciuto a Latina, sveste per qualche giorno la divisa da pilota di linea per sedersi di fronte a un pianoforte e intonare alcune delle sue più belle canzoni. L’appuntamento, ad ingresso gratuito, è in programma per il 15 agosto alle ore 21.30, presso l’Arena di Sabaudia.

A pochi passi dal Lago di Paola, sotto l’occhio vigile della Maga Circe, Giaretta allieterà gli spettatori con un concerto “piano solo e voce”, durante il quale darà spazio all’improvvisazione con l’esecuzione di musiche originali che, come sempre, lasceranno apprezzare uno degli artisti più stimati di questi anni. E poi ci saranno alcuni brani estratti dal disco “Scalatori di Orizzonti”, l’ultimo suo progetto discografico di cui, oltre ad essere direttore artistico con Maurizio D’Aniello, ha curato gli arrangiamenti insieme a Marco Grasso.
Il progetto musicale, che ha coinvolto oltre 150 persone tra adulti, ragazzi e bambini, contiene undici brani inediti a firma di Enrico Giaretta, con la collaborazione in alcuni di Dario Pizzardi, Marcello Murro e Maurizio D’Aniello, e il famoso “Inno degli Amici Cucciolotti”. L’album in questione contiene anche “Black Rhino”, la prima canzone per bambini scritta da Paolo Conte e donata in esclusiva al progetto solidale “Amici Cucciolotti”, volto a sensibilizzare i bambini ad amare gli animali. E nella serata del 15 agosto, non mancherà un omaggio al suo Maestro, Conte per l’appunto: Giaretta reinterpreterà alcuni suoi brani donando al pubblico momenti di puro cantautorato italiano.

Il “Cantaviatore”, dunque, regalerà un Ferragosto davvero magico in cui la musica, la verve creativa e la splendida cornice che ospiterà il concerto, si amalgameranno in uno spettacolo davvero unico. E non potrà che essere così. Giaretta è un artista dalla grande sensibilità umana oltre che musicale, un cantautore che non si è mai tirato indietro di fronte alle sfide e che, passo dopo passo, è riuscito ad emergere dall’ombra dei grandi artisti nazionali e internazionali con i quali ha collaborato (Franco Califano, Olen Cesari, Paolo Contel Francesco De Gregori, Avion Travel e tanti altri) ritagliandosi uno spazio di prim’ordine nel mondo musicale e nel mercato discografico italiano. È difficile racchiudere in una sola etichetta sua la musica– sarebbe anche sbagliato farlo! – Enrico è uno di quegli artisti della vecchia scuola, che ha saputo “rubare” dai maestri i trucchi del mestiere, facendoli suoi e rielaborandoli per i diversi progetti musicali che ha consegnato alla scena italiana: tra gli ultimi “Blu”, undici brani realizzati con il coinvolgimento di circa 50 musicisti, tra cui Fabrizio Bosso e Luca Velotti. Un album della maturità – anche se suona strano dirlo di un artista con un’esperienza più che ventennale – dove sincerità e trasparenza ne sono il filo conduttore e dove il viaggio, le emozioni e le grandi passioni di una vita in continua evoluzione ne tracciano inevitabilmente i contorni.

Quello del 15 agosto all’Arena di Sabaudia è assolutamente un concerto imperdibile.

Fabrizio Giona

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