Ogni sera mi riempie di soddisfazione e orgoglio tutto pontino vedete Luca Di Bella impegnato su Rai2 come telecronista nei campionati mondiali di Londra di atletica leggera. Lo conosco fin da bambino, il papà Renato era il mio insegnante di educazione fisica al Liceo Grassi.

Luca è bravo, anzi è bravissimo. Laureato in scienza della comunicazione, ha poi seguito la scuola di giornalismo di Perugia. Nel 2011 i mondiali dell’atletica in Corea hanno registrato al microfono l’assenza di Franco Bragagna per un piccolo problema fisico. Ma Luca Di Bella lo ha sostituito in maniera egregia. Del resto lo avevamo già visto destreggiarsi con altrettanta naturalezza nelle mattinate degli europei di Barcellona 2010 ed ai non lontani europei indoor a Parigi.

Di Bella, come Bragagna, è cresciuto in Rai attraverso telecronache di slittino, come ha ricordato lo stesso Bragagna sulla pagina Facebook della Rai. Luca si è messo presto in evidenza ai microfoni di Raisport+ in una prova di Coppa del Mondo di slittino 2008/09 della stagione, nella pista piemontese di Cesana, vinta da Armin Zoeggeler.

Luca sa tutto di atletica, conosce anche il campione dei 100 metri del paese più sperduto al mondo. Lo vedi al tg di Rai Sport sicuro al microfono ed elegante nei modi, al Giro d’Italia, al basket femminile e maschile, al basket in carrozzina, play off scudetto, al biathlon – sci di fondo e carabina -, ad Anterselva in Alto Adige. Campionati italiani, europei, mondiali ed Olimpiadi sono piatto quotidiano per Luca Di Bella, campione di modestia.

Paolo Iannuccelli

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